PONTETTO

Pontetto è un toponimo legato ad un ponticello in legno, che attraversava poco oltre il torrente Isorno. Per la sua posizione, aveva la funzione di “borgo di passaggio”, ovvero di insediamento posto sulla direttrice antigoriana e divedriana dei valichi alpini, con presenza di soste e di negozi destinati a supportare il trasporto delle merci. Sul muro di una casa si trova un affresco, di scuola gaudenziana, rappresentante la Madonna con il Bambino in trono con la scritta Johanninus Philipi Ferrari F.F., datato 1562. Il cognome Ferrari fa sospettare che al Pontetto funzionasse una piccola officina con maglio e fucina per la lavorazione artigiana del ferro. Più recente è la cappella posta al centro della frazione: i dipinti ottocenteschi sono attribuibili al pittore vigezzino Bernardino Peretti che vi affrescò sul fondo la Madonna col Bambino fra S. Bernardino e S. Egidio.

 L’oratorio

L’Oratorio, dedicato ai Santi Giuseppe e Francesco Saverio, fu edificato negli anni Settanta del XVII secolo. L’edificio, a pianta rettangolare, include una piccola cappella che funge da presbiterio. La facciata, molto semplice, è decorata dal piccolo campanile e da una finestra semicircolare che si apre sopra il portico novecentesco.

Cappella Madonna delle Grazie

 Lungo la mulattiera che da Pontetto saliva fino alla chiesa parrocchiale sono presenti diverse cappelle devozionali; la prima si trova a Pontetto e raffigura la Madonna delle Grazie.

Il lavatoio

 Il lavatoio era il punto di incontro di ogni frazione, nei pressi del quale si chiacchierava, ci si scambiavano le notizie e si condividevano gli stessi problemi. Quello presente a Pontetto risale al 1927.

Il forno del pane

Il vecchio forno del pane di Pontetto, recentemente restaurato, è ancora funzionante e può essere visitato. La struttura ospita anche un ecomuseo dedicato alla civiltà e alla cultura rurale.